Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari

Lo Statuto55 attribuisce al Consiglio di Amministrazione, previo parere del Collegio sindacale, il potere di nomina del Dirigente Preposto, stabilendo che lo stesso, salvo revoca per giusta causa, scada insieme al Consiglio di Amministrazione che lo ha nominato. Il Dirigente Preposto deve essere esperto in materia di Amministrazione e Controllo e possedere i requisiti di onorabilità stabiliti per gli Amministratori.

Il Consiglio di Amministrazione, con parere favorevole del Collegio Sindacale, nella riunione del 21 aprile 2011, ha confermato Dirigente Preposto il Chief Financial Officer Francesco Tanzi.

Il Consiglio di Amministrazione ha confermato l’attribuzione al Dirigente Preposto, ai sensi della normativa tempore vigente, i seguenti principali compiti:

  • predisporre adeguate procedure amministrative e contabili per la formazione del Bilancio di Esercizio e del Bilancio Consolidato nonché di ogni altra comunicazione di carattere finanziario;
  • rilasciare una dichiarazione scritta che attesta la corrispondenza degli atti e delle comunicazioni della Società diffuse al mercato e relativi all’informativa contabile anche infrannuale della stessa Società alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili;
  • attestare con apposita relazione resa secondo il modello stabilito con regolamento della Consob, allegata al Bilancio di Esercizio, al bilancio semestrale abbreviato e al Bilancio Consolidato:
  • l’adeguatezza e l’effettiva applicazione delle procedure di cui alla precedente lettera a) nel corso del periodo cui si riferiscono i documenti;
  • che i documenti sono redatti in conformità ai principi contabili internazionali applicabili riconosciuti nella Comunità europea ai sensi del regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 luglio 2002;
  • la corrispondenza dei documenti alle risultanze dei libri e delle scritture contabili;
  • l’idoneità dei documenti a fornire una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale, economica e finanziaria della Società e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento;
  • per il Bilancio di Esercizio e per quello Consolidato, che la relazione sulla gestione comprende un’analisi attendibile dell’andamento e del risultato della gestione, nonché della situazione della Società e dell’insieme delle imprese incluse nel consolidamento, unitamente alla descrizione dei principali rischi e incertezze cui sono esposti;
  • per il bilancio semestrale abbreviato, che la relazione intermedia sulla gestione contiene un’analisi attendibile delle informazioni di cui al comma 4 dell’art. 154-ter del TUF.

Il Consiglio di Amministrazione ha altresì attribuito al Dirigente Preposto, ogni potere di carattere organizzativo e gestionale necessario per l’esercizio dei compiti attribuiti dalla vigente normativa, dallo Statuto e dal Consiglio di Amministrazione. Per l’esercizio dei poteri conferiti allo stesso è riconosciuta piena autonomia di spesa.

Il Consiglio di Amministrazione vigila affinché il Dirigente Preposto disponga di adeguati mezzi e poteri per l’esercizio dei compiti conferiti, nonché sul rispetto effettivo delle procedure amministrative e contabili.

A tal fine, il Dirigente Preposto riferisce, almeno una volta l’anno, direttamente al Consiglio di Amministrazione ovvero per il tramite del CCIRCG e per quanto di competenza al Collegio sindacale.

Riferisce senza indugio all’organo amministrativo delegato, al Consiglio di Amministrazione di eventuali aspetti di rilevanza significativa che ritenga, ove non corretti, debbano essere dichiarati nell’attestazione prevista dall’art. 154-bis del TUF.

Il Dirigente Preposto partecipa alle riunioni del Consiglio di Amministrazione aventi all’ordine del giorno l’esame dei dati economico-finanziari e ha accesso diretto a tutte le informazioni necessarie per la produzione dei dati contabili, senza necessità di autorizzazione alcuna; partecipa ai flussi interni ai fini contabili e approva tutte le procedure aziendali che hanno impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società.

Il Dirigente Preposto ha riferito al CCIRCG e al Consiglio di Amministrazione sull’adeguatezza e idoneità di poteri e mezzi conferiti dal Consiglio di Amministrazione della Società, confermando di aver avuto accesso diretto a tutte le informazioni necessarie per la produzione dei dati contabili, senza necessità di autorizzazione alcuna; ha partecipato ai flussi interni ai fini contabili e ha approvato tutte le procedure aziendali che hanno avuto impatto sulla situazione economica, patrimoniale e finanziaria della Società. Il Dirigente Preposto ha rilasciato nell’Esercizio le dichiarazioni e attestazioni previste dall’art. 154-bis del TUF.

55 Articolo 11 dello Statuto.