Ruolo del Consiglio di amministrazione

Lo Statuto prevede una cadenza minima trimestrale delle riunioni consiliari15.
Pirelli ha diffuso un calendario che prefigura 4 riunioni per l’Esercizio 2014:

  • 11 marzo 2014: Consiglio di Amministrazione per l’esame del progetto di bilancio e del Bilancio Consolidato al 31 dicembre 201316;
  • 7 maggio 2014 Consiglio di Amministrazione per l’esame del resoconto intermedio di gestione al 31 marzo 2014;
  • 5 agosto 2014: Consiglio di Amministrazione per l’esame della relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2014;
  • 6 novembre 2014: Consiglio di Amministrazione per l’esame del resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2014.

È, altresì, prevista una riunione del Consiglio di Amministrazione al termine dell’Assemblea di Bilancio 2013 chiamata a nominare il “nuovo” organo amministrativo della Società.

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE SVOLGE UN RUOLO CENTRALE NELLA GUIDA STRATEGICA COSì COME NELLA SUPERVISIONE DELLA COMPLESSIVA ATTIVITà DI IMPRESA

Gli Amministratori e i Sindaci hanno sempre ricevuto con adeguato anticipo la documentazione e le informazioni necessarie per esprimersi con consapevolezza sulle materie sottoposte al loro esame.

Di prassi, la documentazione oggetto di esame da parte del Consiglio di Amministrazione è inviata nei tre giorni antecedenti la riunione consiliare, preavviso ritenuto generalmente congruo per l’invio della documentazione17.

Nei limitati ed eccezionali casi in cui non è stato possibile trasmettere in anticipo sufficiente la documentazione, completa informativa sull’argomento oggetto di esame è stata data nel corso della riunione consiliare così garantendo l’assunzione di decisioni consapevoli.

Funzioni del Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione svolge un ruolo centrale nella guida strategica così come nella supervisione della complessiva attività di impresa, con un potere di indirizzo sull’amministrazione nel suo complesso e un potere di intervento diretto nelle decisioni necessarie o utili al perseguimento dell’oggetto sociale.

Il Consiglio di Amministrazione è l’organo competente ad assumere le decisioni più importanti sotto il profilo economico/strategico o in termini di incidenza strutturale sulla gestione ovvero funzionali all’esercizio dell’attività di indirizzo e di controllo di Pirelli.

In particolare, il Consiglio di Amministrazione18:

  • esamina e approva i piani strategici, industriali e finanziari della Società e del Gruppo, monitorandone periodicamente l’attuazione;
  • redige e adotta le regole di Corporate Governance della Società e definisce le linee guida della Governance di Gruppo;
  • definisce le linee di indirizzo del sistema di controllo interno e nomina un amministratore incaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno definendone compiti e poteri;
  • supervisiona il processo di governo dei rischi definendo la soglia complessiva di rischio accettabile (cosiddetto risk appetite);
  • valuta l’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile generale della Società e delle controllate aventi rilevanza strategica;
  • istituisce al proprio interno uno o più Comitati consiliari, nominandone i componenti e stabilendone compiti, poteri e compenso;
  • attribuisce e revoca le deleghe agli Amministratori Delegati ed al Comitato Esecutivo – ove istituito – definendone i limiti e le modalità di esercizio; stabilisce altresì la periodicità, comunque non superiore al trimestre, con la quale gli organi delegati devono riferire al Consiglio circa l’attività svolta nell’esercizio delle deleghe;
  • definisce la politica generale sulle remunerazioni;
  • determina, esaminate le proposte del Comitato per la Remunerazione e sentito il Collegio sindacale, la remunerazione degli Amministratori Delegati e degli altri Amministratori che ricoprono particolari cariche, nonché, qualora non vi abbia già provveduto l’assemblea, la suddivisione del compenso globale spettante ai membri del Consiglio;
  • valuta il generale andamento della gestione, tenendo in considerazione, in particolare, le informazioni ricevute dagli organi delegati, nonché confrontando, periodicamente, i risultati conseguiti con quelli programmati;
  • esamina e approva preventivamente le operazioni della Società e delle sue controllate, quando tali operazioni abbiano un significativo rilievo strategico, economico, patrimoniale o finanziario;
  • effettua, almeno una volta all’anno, una valutazione sulla dimensione, sulla composizione e sul funzionamento del Consiglio stesso e dei suoi Comitati, eventualmente esprimendo orientamenti sulle figure professionali la cui presenza in Consiglio sia ritenuta opportuna;
  • costituisce l’Organismo di Vigilanza ai sensi del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
  • nomina i Direttori Generali e il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari determinandone attribuzioni e poteri e individua i Dirigenti con responsabilità strategica;
  • nomina e revoca, su proposta dell’amministratore proposiincaricato di sovrintendere al sistema di controllo interno, il preposto al controllo interno e ne determina attribuzioni e compenso, sentito il parere del CCIRCG e del Collegio sindacale;
  • valuta e approva la documentazione di rendiconto periodico contemplata dalla normativa applicabile;
  • valuta e approva le Operazioni con Parti Correlate secondo quanto previsto dalla Procedura per le Operazioni con Parti Correlate;
  • formula le proposte da sottoporre all’Assemblea dei soci;
  • esercita gli altri poteri e adempie ai compiti ad esso attribuiti dalla legge e dallo Statuto.

15 Articolo 11 dello Statuto.
16 In data 7 febbraio 2014, la Società ha reso noto al mercato lo spostamento, dall’11 marzo 2014 al 27 marzo 2014, della riunione del Consiglio di Amministrazione per l’esame del progetto di Bilancio e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013. Lo spostamento ha seguito l’annuncio da parte della partecipata Prelios S.p.A. dello slittamento del Consiglio di Amministrazione per l’esame del progetto di Bilancio e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2013.
17
Codice di Autodisciplina 2011: criterio applicativo 1.C.5.
18
Codice di Autodisciplina: criterio applicativo 1.C.1., lett. a).