Consiglio di Amministrazione

In linea con le previsioni relative del modello di Amministrazione e Controllo tradizionale, al Consiglio di Amministrazione compete la guida strategica e la supervisione della complessiva attività di impresa, con un potere di indirizzo sull’amministrazione nel suo complesso e un potere di intervento diretto in una serie di significative decisioni necessarie o utili al perseguimento dell’oggetto sociale.

Il Consiglio di Amministrazione è, infatti, competente ad assumere le decisioni più importanti sotto il profilo economico/strategico o in termini di incidenza strutturale sulla gestione ovvero funzionali all’esercizio dell’attività di controllo e di indirizzo di Pirelli.

Nello svolgimento dei propri compiti, il Consiglio di Amministrazione si avvale del supporto di appositi Comitati, istituiti al proprio interno, con compiti istruttori, propositivi e/o consultivi nonché di Comitagiusta ti Manageriali, composti dal senior management, che danno attuazione alle direttive e agli indirizzi stabiliti dal Consiglio di Amministrazione e dagli Amministratori esecutivi e collaborano con quest’ultimi per la definizione delle proposte da sottoporre in merito al Consiglio stesso.

Alle riunioni del Consiglio di Amministrazione, su invito del Presidente e Amministratore Delegato, prendono parte esponenti del management al fine di favorire una puntuale e approfondita conoscenza delle attività della Società e del Gruppo nonché al fine di favorire l’accesso al senior management onde accrescere la capacità di supervisione del Consiglio di Amministrazione sulle attività di impresa4.

In particolare, è ormai prassi consolidata la partecipazione alle riunioni del Consiglio di Amministrazione del Direttore Generale Operations, del Chief Technical Officer, del Chief Planning and Controlling Officer, del Chief Financial Officer e Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari e del Senior Advisor Governance. Altri componenti del management, di volta in volta, possono essere invitati a partecipare a singole riunioni per la trattazione di specifici argomenti posti all’ordine del giorno.

4 Codice di Autodisciplina 2011: criterio applicativo 1.C.6.